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CONSIGLI PER UNA STRATEGIA DI CONTENUTI EFFICACE




4 maggio 2021

Consigli per una strategia di contenuti efficace | Stella Pederzoli Blog
Come strutturare una strategia di contenuti efficace (per sito e blog, canali social, newsletter), idee, tattiche e consigli pratici: questo post parla di questo.
Come organizzare la strategia per lavorare con i contenuti online? Dove trovare le idee per i contenuti? Quali le tattiche principali e i consigli di base?
Questo post l'ho scritto dopo aver visto il webinar di Raffaele Gaito, una delle persone che più mi piace seguire riguardo al marketing, Strategia di contenuti efficace nel 2019 che vale ovviamente anche per il 2021, perché parla di principi di base.
Ho riassunto i punti principali ma ti consiglio di guardare tutto l'webinar, è un'oretta spesa bene.
I suoi consigli possono essere utili a chiunque, aziende o liberi professionisti, e sono esposti in modo chiaro.

Raffaele Gaito divide il suo intervento in tre settori: fonti, tattiche, consigli. A loro volta suddivisi ognuno in 4 micro-argomenti. Se leggi il post capirai anche perché struttura l'webinar in questo modo.

Le fonti: dove trovare le idee per i contenuti

1 - Raccogliere informazioni dal customer care.
Se non sei un'azienda e non hai un customer care, sicuramente hai dei clienti che ti contattano per chiedere informazioni, fare domande, lamentarsi. Capire quali sono i problemi ricorrenti, gli argomenti trattati più spesso, le esigenze, è utilissimo per anticipare, nei contenuti, eventuali obiezioni. Per capire cosa manca nel sito, quali argomenti trattare più spesso in blog e social, anche come strutturare meglio l'offerta.

2 - Chiedere feedback.
Oltre al classico customer care (che di solito è dedicato soprattutto a gestire le criticità) è importante alimentare un continuo dialogo con clienti e potenziali clienti cioè chiedere un parere, un commento, un suggerimento, con un processo fisso, per esempio facendo compilare un form online a chi partecipa ai corsi o ha scaricato il nostro ebook, o con domande dirette nei social o anche di persona se possibile. Senza aver paura delle critiche, che spesso sono più utili dei complimenti, come dicevo nel post su Come chiedere feedback.

3 - Analizzare i dati.
Leggere le statistiche d'accesso al sito e gli insights dei social aiuta a capire quali argomenti interessano di più, quali post del blog e nei social sono più visti, quali più trovati in Google. Ma i dati (commenti, recensioni, domande) possono anche essere cercati all'esterno, su forum, siti, blog, gruppi e pagine Facebook, ecommerce frequentati dal nostro target di riferimento, per trovare spunti molto utili.

4 - Analizzare i competitors.
Cioè studiare la concorrenza, capire il mercato, non per copiare ma sempre per capire le esigenze del target e prendere spunto da quello che fanno gli altri. Non guardando solo chi fa il nostro stesso lavoro ma guardando anche i più grandi, gli stranieri e gli indiretti, perché un errore ricorrente è considerare solo la concorrenza sul prodotto o il servizio che offriamo mentre dovremmo sempre considerare come concorrente chi risolve la stessa esigenza che risolviamo noi, anche in modo diverso.

Le tattiche: piccoli trucchi per essere efficaci.

1 - Svelare il "dietro le quinte".
Raccontare come nasce un prodotto, per esempio, o raccontare le storie delle persone che lavorano in azienda, senza aver paura di entrare troppo nello specifico e nel tecnico, perché c'è probabilmente una nicchia di persone che è interessata. Con l'intento non di insegnare ma di condividere, che è la giusta mentalità per evitare la sindrome dell'impostore e con generosità, perché questa è l'epoca della trasparenza.

2 - Creare microcontenuti.
Estrarre parti più piccole da un contenuto più grande adattandole alle varie piattaforme. Per esempio un webinar lungo può essere un contenuto di base da cui estrapolare un testo per un post nel blog, da cui selezionare poi concetti e brevi frasi per i post nei social, grafiche, mini video. Strutturare già un macrocontenuto con una suddivisione chiara in sotto-argomenti aiuta molto la scomposizione e velocizza il lavoro (ed ecco spiegata la struttura del webinar).

3 - Riadattare i contenuti.
Ogni canale è diverso e anche il pubblico sarà diverso. Quindi è importante differenziare. Un contenuto più lungo è adatto per un articolo nel blog mentre un contenuto più breve più essere usato per i canali social, che a loro volta hanno caratteristiche diverse tra loro, usi e target diversi e bisogna tenerne conto.

4 - Pubblicare più di una volta.
Un errore che si fa spesso è abbandonare i contenuti a se stessi, vanno invece riproposti e linkati regolarmente anche contenuti più o meno "vecchi", senza aver paura di ripetersi, perché non tutti vedono tutto, il pubblico è distratto, dimentica, o possono esserci persone che ci seguono da poco che non hanno mai visto, per esempio, nostri vecchi post nel blog. Nei social poi si sa, gli algoritmi mostrano sempre meno contenuti organici a una percentuale ridotta di nostri fan, a favore di contenuti a pagamento, quindi ripetere, riproporre, è sempre utile per arrivare a più persone.

I consigli: importanti linee guida di base.

1 - Mostriamo il nostro punto di vista.
Spesso ci sembra che tutto sia già stato mostrato e detto ed è vero, ma non importa. Alle persone importa soprattutto il nostro modo di fare e vedere, il come facciamo le cose. La nostra unicità e riconoscibilità sono fondamentali. Chi ci segue vuole il nostro parere, il nostro punto di vista, e dobbiamo avere il coraggio di esporci, essere autentici, oltre che avere chiari i concetti di base, i nostri punti di forza, la nostra visione.

2 - Privilegiamo i canali proprietari.
Il blog, il sito, la mailing list o comunque le piattaforme proprietarie, sono da privilegiare. Sono casa nostra, scegliamo noi come, quando e cosa postare, non siamo schiavi degli algoritmi di altri che cambiano le regole quando vogliono, che dobbiamo pagare per avere visibilità. Costruiremo negli anni un patrimonio importante di contenuti che rimarrà nostro e lavorerà per noi.

3 - Pensiamo alla quantità, oltre che alla qualità.
È facendo che si costruisce la qualità, con l'esperienza, l'esercizio, coi feedback, provando e sbagliando. Senza mollare, con costanza, testando tutto, più facciamo e più capiamo cosa funziona. Quindi ci serve la quantità per arrivare alla qualità.

4 - Cominciamo subito.
Se aspettiamo di essere pronti non partiremo più. Nessuno è bravo all'inizio, si impara facendo. Se andiamo indietro a vedere cosa facevano all'inizio le aziende o i professionisti che ora hanno successo capiremo come avere la giusta mentalità: prova, rischia, fallisci, riprova. Poniamoci anche obiettivi realistici, per evitare di bloccarci poi nella delusione: per fare grandi numeri ci vuole tempo, pazienza, costanza.

E tu come stai lavorando alla tua strategia di contenuti? E ne hai una? Quali e quanti canali utilizzi? Hai la giusta costanza, pazienza, coerenza, chiarezza? E quanto ti affidi a canali che non sono tuoi?
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[ Photo by Kristopher Roller on Unsplash ]

 






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