COMUNICARE IN INTERNET

COSA È LA CALL TO ACTION




26 aprile 2021

Cosa è la call to action | Stella Pederzoli Blog
Cosa è la call to action, la CTA, la chiamata all'azione, a cosa serve e perché è così importante nel marketing, questo post parla di questo.
Quando si parla di comunicazione online che riguarda il nostro lavoro si parla di marketing e lo scopo è vendere. Diretto o indiretto, con un "viaggio del cliente" più o meno lungo, ma lo scopo di qualunque attività lavorativa è vendere, guadagnare, fatturare.
Qualunque cosa facciamo online che riguardi il nostro lavoro (inviare una newsletter, scrivere un post nel blog, scrivere nei social) deve far parte di una strategia ben precisa, essere strutturato nel modo giusto, arrivare alle persone giuste, portare a un guadagno se non subito nel corso del tempo, cioè prodotti e/o servizi venduti.

Non possiamo stare ore e ore, ogni giorno, a costruire contenuti per i siti e i social, gratis.
Lo possiamo fare, anche con generosità, in un tempo proporzionato rispetto a quello che passiamo a fare cose che ci fanno guadagnare direttamente, ma soprattutto dobbiamo sapere in modo preciso cosa stiamo facendo, per chi, perché.
Ci stiamo facendo conoscere dalle persone giuste come autorevoli nel nostro settore, persone giuste perché presumibilmente potrebbero avere bisogno di noi, magari non subito ma in futuro?
Se non è così è inutile. E ci ritroviamo che non abbiamo nè soldi nè tempo. Che in un lavoro che funziona non dovrebbe essere possibile.

Come fare per evitare di perdere tempo?
Di solito le persone, quando vedono che non hanno un ritorno economico dal loro lavoro online (nei social e col sito) incolpano la crisi, la concorrenza, l'web designer, la sfortuna, l'algoritmo di facebook e di instagram.
In realtà non hanno rispettato semplici regole di base, quasi sempre hanno sottovalutato il mezzo pensando di potersi improvvisare, non hanno ascoltato quello che gli è stato consigliato da professionisti, non hanno investito abbastanza soldi, non hanno avuto pazienza e costanza, e sarebbe stato un vero miracolo avere risultati.
Il primo errore, che vedo spessissimo, sia nei siti che nei social, è che manca la CTA, la call to action, l'invito all'azione. Il secondo è che mancano informazioni complete e chiare. E le due cose sono collegate.

COSA È LA CALL TO ACTION

La call to action (CTA, invito all'azione) è quel pulsante, magari di colore vivace, o semplicemente un link, che ti invita a comprare, a iscriverti, a commentare, condividere, cliccare per approfondire.
"Clicca qui per iscriverti", "Metti nel carrello", "Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi".
Questa è la call to action.
A volte non c'è. A volte è urlata, a volte sussurrata.
Ci deve sempre essere, sempre.
In una pagina web, in un post del blog, in un post nei social, secondo il nostro stile, ma soprattutto dobbiamo capire che una call to action chiara e visibile è utile, per l'utente.

Forse è capitato anche a te: leggi un post, questa persona ti piace come scrive, ti incuriosisce, hai capito a grandi linee che è un professionista e di cosa si occupa, pensi che forse ti potrebbe essere utile, vorresti più informazioni, forse vorresti addirittura già contattarlo per una consulenza, un acquisto, perché si sa, siamo impulsivi, abbiamo anche sempre fretta e invece...
E invece non capiamo come, non c'è un'indicazione precisa, un invito inequivocabile, un link, un pulsante, un "contattami per prenotare", "clicca qui per maggiori informazioni", "mandami un'email e spiegami tutto", "acquista il libro qui", "trovi i miei prodotti in questo sito web".


La call to action è un favore che fai a chi ti sta seguendo, significa non abbandonare le persone, agevolarle nel loro bisogno, indicare una strada, andargli incontro.

PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE LA CTA

Spesso viene visto come un invito troppo "di vendita", troppo sfacciato.
Vorremmo vendere ma senza esporci, senza invitare le persone all'acquisto. Ma perché? Di cosa ci dovremmo vergognare?
Se le persone non saranno interessate semplicemente lo ignoreranno, il nostro invito, ma a noi le persone non interessate non interessano, a noi interessano le persone interessate!
Interessate a quello che facciamo, in target, come dicono gli esperti.

E, credetemi, da cliente, da potenziale cliente, è frustrante e irritante dover inseguire un professionista, andare a cercare i recapiti, dover mandare un'e-mail, magari non ricevere neppure risposta, dover telefonare, per avere informazioni che potevano benissimo essere presenti nel sito, per prenotare un servizio, richiedere un prodotto.

Quindi, qualunque post facciamo in un social, qualunque articolo scriviamo nel blog, per ogni pagina del nostro sito, dobbiamo sapere cosa stiamo dicendo, a chi lo stiamo dicendo, e anche cosa vogliamo che faccia questa persona dopo averlo letto.
Vogliamo che acquisti qualcosa? Che vada a una pagina per approfondire? Che si iscrivi alla newsletter? Che prenoti una consulenza? Che ci mandi una email? Che risponda a una domanda specifica? Glielo dobbiamo dire!
E in modo chiaro. Perchè le persone non fanno quello che desideriamo neppure se glielo chiediamo, figuriamoci se non glielo chiediamo chiaramente!

INFORMAZIONI E CALL TO ACTION

La base del marketing online, la base della comunicazione aziendale, professionale: info+cta.
Si, il racconto scritto bene, che emoziona, crea empatia, va benissimo. Anche i post informativi, curati, che denotano competenza, autorevolezza. Per costruire il proprio personal branding, per farsi conoscere nel tempo, approfondire, mantenere e creare una comunità, relazioni continuative.
Ma le due cose fondamentali che non devono mancare mai sono informazioni e call to action.

Diamo tutte le informazioni di base, prima di tutto.
Non solo su di noi, su quello che facciamo, non solo negli spazi appositi (pagina "chi sono" del sito, area "informazioni" nella pagina Facebook, bio in Instagram) ma anche su singoli argomenti, eventi, offerte, prodotti, servizi.
Se si tratta di un evento dobbiamo dire a che ora è, che giorno, su quale piattaforma, riservato a chi, se è gratis, quanto dura, di cosa parla, chi lo organizza.
Se si tratta di un prodotto o di un servizio, ci sono regole molto importanti per scrivere una pagina di vendita nel sito e ne ho parlato nel post Come scrivere una sales page.
Poi, dopo aver spiegato bene di cosa si tratta, tac! la CTA.
Il link per iscriversi, per comprare, prenotare. Ben visibile.

Mentre in una pagina di vendita è ovvio e chiaro a tutti che il pulsante per comprare ci debba essere, è più difficile capire che una cta ci debba essere quando, per esempio, scriviamo qualcosa nei social.
Invece è fondamentale che anche lì, in modo diverso, una call to action ci sia.
Non è detto che le persone che ci stanno leggendo sappiano già chi siamo.
Non dobbiamo aver paura di ripeterci.
Ricordiamo sempre di cosa ci occupiamo e come ci possono contattare.
Magari chiediamo anche di interagire, nei social, perché se si chiamano social è proprio perché hanno lo scopo di socializzare.
Alimentiamo i commenti, le condivisioni, chiedendo alle persone di condividere e commentare, facciamo anche domande specifiche, per far capire che ci fa piacere un parere, una testimonianza, un confronto.

"Mi occupo di questo. Sono disponibile per questo e questo. Se hai bisogno di informazioni le trovi qui, i miei servizi si ordinano qui, i miei prodotti li acquisti qui."
"Tu cosa ne pensi?", "Se capita anche a te raccontaci la tua esperienza.", "Condividi questo post se lo ritieni utile".

Spesso diamo per scontate delle cose e non le scriviamo, perché pensiamo di averle già dette e scritte. Ma le persone non sempre hanno già visto e letto tutto, di noi. Non sappiamo che percorso fanno le persone, da quanto ci conoscono, cosa sanno di noi. Nel sito non sempre entrano passando dalla home page, possono anche arrivare dai motori di ricerca in una pagina specifica.
Dobbiamo ripeterci, è indispensabile.

Perché evitiamo di fornire informazioni e chiedere alle persone di fare qualcosa che per noi è vitale? Per noncuranza (neppure ci pensiamo), per paura del rifiuto (preferiamo non rischiare il no), per scarsa autostima (non pensiamo di essere utili), per presunzione (pretendiamo che indovinino e che ci cerchino loro).
Tutti problemi che si risolvono più facilmente con l'aiuto di un professionista, perché è sempre da fuori che si vedono meglio le cose. Facendo un lavoro completo di branding, studiando bene i contenuti, e prima ancora i concetti fondamentali della nostra attività, curando molto i testi. Soprattutto mettendosi nei panni del potenziale cliente quando si scrive e si progetta.

E tu, nella tua comunicazione online, nel sito, nel blog, nei social, nella newsletter, utilizzi sempre la call to action, ti ricordi di chiedere alle persone di fare qualcosa?
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[ Photo by Patrick Hendry on Unsplash ]

 






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